Mutui, si allenta la stretta

Si è «mantenuta molto debole» anche nel secondo trimestre la domanda di prestiti di imprese e famiglie. A segnalarlo sono le banche nell’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro pubblicata dalla Banca d’Italia nell’ambito dell’indagine europea sul credito bancario.
Le banche interpellate stimano un allentamento dei criteri per la concessione del credito nel terzo trimestre dell’anno. L’eccezione nel secondo trimestre si è registrata per i mutui casa alle famiglie: l’irrigidimento dei criteri, osserva Bankitalia, si è annullato.

«Per le imprese», si legge nel rapporto, «tale andamento avrebbe riflesso la perdurante debolezza delle esigenze di finanziamento degli investimenti fissi; per le famiglie, oltre al peggioramento della fiducia dei consumatori, vi avrebbero contribuito, per i mutui, il deterioramento delle prospettive del mercato immobiliare, per il credito al consumo e gli altri prestiti, l’indebolimento della spesa per beni di consumo». Nel secondo trimestre, ha sottolineato ancora l’indagine, il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese è rimasto invariato.

Secondo le valutazioni degli intermediari la restrizione dei criteri di offerta alle imprese sarebbe tuttavia destinata ad allentarsi nel trimestre in corso. Si è intanto annullato l’irrigidimento dei criteri di concessione dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, mentre un lieve irrigidimento è stato segnalato per il credito al consumo e gli altri prestiti. A fronte di un miglioramento delle condizioni di accesso al mercato monetario, gli intermediari hanno segnalato un peggioramento, rispetto al trimestre precedente, delle condizioni di accesso agli altri mercati di raccolta all’ingrosso. Il deterioramento sarebbe in larga misura riconducibile alle tensioni che hanno nuovamente colpito il mercato dei titoli di stato e, in particolare, alla diminuzione del valore delle garanzie sovrane. Anche per il complesso dell’area dell’euro nel secondo trimestre del 2012 il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese si è mantenuto invariato su un valore lievemente positivo

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